Bone Strain Index

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Software per il calcolo automatico delle deformazioni e degli stress di segmenti ossei

Negli ultimi anni lo studio del metabolismo osseo ha cercato con sforzi sempre maggiori di rispondere all’esigenza di tenere in considerazione aspetti fondamentali, come la microarchitettura ossea, la geometria e i carichi applicati, per ottenere una corretta valutazione della resistenza dell’osso e dell’associato rischio di frattura.

Gli strumenti disponibili oggi consentono una determinazione della densità ossea e della qualità dell’osso, ma non consentono di inquadrare ancora in modo completo le caratteristiche meccaniche del segmento osseo in esame.

Il software Bone Strain Index consente il calcolo automatico delle deformazioni e degli stress a cui è soggetto un determinato segmento osseo a partire da condizioni di carico specifiche per ogni paziente. Esso si basa su algoritmi di calcolo a elementi finiti tipici di applicazioni ingegneristiche, utilizzate in fase di progettazione e test di apparati meccanici industriali.

Facilità di utilizzo
Il software si installa sui densitometri DEXA esistenti e riceve direttamente in input la scansione effettuata con l’esame densitometrico valutando l’immagine morfologica, la BMD e la massa corporea del paziente. La velocità dell’analisi (pochi secondi) e la semplicità di utilizzo consente al medico d’interagire col programma aiutandolo nella giusta diagnosi senza perdite di tempo.

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Facilità di interpretazione dei risultati
Il programma fornisce un indice del rischio di frattura denominato Bone Strain Index (BSI) ed una rappresentazione grafica della distribuzione delle deformazioni sul segmento osseo studiato. La risposta fornita consente di identificare le zone di vulnerabilità dell’osso stesso. Inoltre il programma mette a disposizione una serie di indicatori sintetici dei risultati conseguiti, quali tabelle e grafici statistici.

Valido strumento di indagine diagnostica
I dati e i risultati ottenibili costituiscono un valido elemento a supporto della diagnostica tradizionale e possono essere applicati sia alla regione lombare che al femore e ad altri distretti corporei. Tale analisi è complementare ai dati disponibili mediante le misurazioni DXA e consente una valutazione completa del paziente.

Riferimenti bibliografici
Politecnico di Milano (2018), Relazione di Ottimizzazione del programma di elaborazione dei dati misurati da un densitometro. SCARICA IL DOCUMENTO 094/18CR

Ulivieri FM, Piodi LP, Grossi E, et al (2018) The role of carboxy-terminal cross-linking telopeptide of type I collagen, dual x-ray absorptiometry bone strain and Romberg test in a new osteoporotic fracture risk evaluation: A proposal from an observational study. PLoS One 13:e0190477. 

Ulivieri FM, Rebagliati GAA, Piodi LP, et al (2018) Usefulness of bone microarchitectural and geometric DXA-derived parameters in haemophilic patients. Haemophilia.

Rodari G, Scuvera G, Ulivieri FM, et al (2018) Progressive bone impairment with age and pubertal development in neurofibromatosis type I. Arch Osteoporos 13:93. https://doi.org/10.1007/s11657-018-0507-8

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